La Pianta2017-08-25T15:03:54+00:00

La Pianta.

Prima di procedere al trapianto sarà importante considerare che la pianta

potrebbe occupare una superficie dai 30mq ai 70mq a seconda della fertilità del terreno e dello spazio a disposizione. In genere la superficie assegnata alla pianta ha forma rettangolare (per esempio 6m x 5m – 7m x 9m) e l’ impianto avverrà al centro di uno dei due lati corti così da consentirgli uno sviluppo equilibrato sia laterale che frontale. Durante l’ impianto è importante considerare che il tralcio principale si svilupperà in senso opposto alla prima foglia ( non ai cotiledoni ). Questo consentirà di evitare torsioni al colletto nel tentativo di indirizzare la pianta nell’ area assegnata.

La Pianta

La Squash pur raggiungendo dimensioni notevoli (715kg record mondiale)
non riscuote molto interesse da parte dei coltivatori di zucche giganti.

Conclusione.

Dalle nostre parti c’è il rischio di gelate tardive quindi è indispensabile proteggere le giovani piantine dopo il trapianto con dei mini tunnel che ospiteranno la pianta fino a metà Maggio circa.Per evitare danni alle piantine è prudente proteggerle anche da vento, grandine e se necessario pure dal sole.
Quindi faremo crescere il tralcio primario (chiamiamo così il tralcio che spunta dai cotiledoni) al centro del rettangolo, parallelamente ai due lati lunghi.
I tralci secondari ( cioè quelli che si sviluppano dagli internodi del tralcio primario) andranno disposti parallelamente fra loro ma perpendicolari rispetto al tralcio primario. Un’ operazione assai laboriosa ma molto importante è l’ interramento dei tralci. E’ possibile scavare una piccola canaletta di fronte ad ogni tralcio che in questo modo vi crescerà dentro. Quindi sarà sufficiente ricoprire il tralcio con della terra. Questa operazione ci assicurerà una maggiore estensione radicale dato che la pianta dell’ Atlantic Giant è capace di emettere anche 3 fittoni da ogni internodo fogliare. Non andranno interrati il colletto e il tratto di tralcio primario che ospita la zucca. Saranno sufficenti 70cm prima e dopo il frutto per consentirle una crescita corretta.
Si provvederà alla cimatura dei tralci quando raggiungeranno il limite dello spazio assegnato.
Sarà importante eliminare i tralci terziari (cioè quelli che nascono dai secondari) per garantire alla pianta una buona aerazione e per permettere ai trattamenti antiparassitari di coprire l’ intera superficie fogliare.
A 30 giorni dall’ allegagione del frutto in crescita è importante cimare gradualmente ( magari in 5 giorni ) i tralci ancora in crescita ad eccezione del primario che lasceremo crescere indirizzandolo dove abbiamo spazio.
La cimatura della pianta coincide con l’ inizio del periodo di massimo sviluppo del frutto che quindi avrà a disposizione tutta l’ energia della pianta.
Lo schema di gestione della pianta di cui abbiamo parlato quì sopra è chiamato ” albero di Natale”. Esistono delle varianti del precedente schema di gestione della pianta:
–l’ albero di Natale modificato aggiunge al tradizionale albero di Natale i terziari lasciati crescere sui primi due secondari e orientati alle spalle della pianta per una lunghezza di 1,5m circa. Il vantaggio di questo schema è di avere una pianta ben sviluppata alle spalle della zucca. Dato che talvolta la pianta non si sviluppa molto dopo il frutto, questa soluzione potrebbe rivelarsi davvero utile.
–il ragno. La differenza sostanziale tra questa gestione e le due precedenti è la disposizione dei tralci secondari a ventaglio. Questa disposizione della vegetazione assicura un’ aerazione migliore rispetto ai precedenti schemi.